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La Firenze dell'età di Dante negli atti di un notaio: Ser Matteo di Biliotto, 1294-1314

a cura di A. Barlucchi, F. Franceschi, F. Sznura
pagine 340
formato 17x24
anno 2020
ISBN 9788897826859
e-ISBN 9788894231960
prezzo € 20,00



Abstract

I due corposi registri di imbreviature (circa 1.500 atti) lasciatici da uno degli esponenti più in vista del milieu politico istituzionale dell'età di Dante, ser Matteo di Biliotto, sono stati editi fra il 2002 e il 2016 dopo un lavoro preparatorio di anni. Il presente volume raccoglie, su questa base documentaria, nove saggi di altrettanti studiosi del periodo bassomedievale chiamati a misurarsi con una così straordinaria fonte storica ognuno nel suo specifico ambito di competenze. In primo luogo si approfondisce la figura, l’attività professionale e la carriera politica del notaio fiesolano immigrato a Firenze, comparandole con quanto noto alla ricerca sui temi del notariato medievale e della diplomazia in età comunale. Inoltre i rapporti professionali intessuti da ser Matteo con una variegata clientela cittadina offrono prezioso materiale per aprire una finestra sul mondo del lavoro: vengono così alla ribalta l’azione internazionale delle grandi compagnie mercantili, l’operosità delle botteghe artigiane e le problematiche dell’apprendistato, l’estrazione della pietra serena alle cave fiesolane, infine l’ambiente dei pittori fiorentini anche meno noti dell’età di Dante.

Curatore

Andrea Barlucchi, docente di Storia Medievale all’Università di Siena, sede in Arezzo, ha come oggetto di indagine le campagne toscane bassomedievali da un punto di vista economico e sociale. Fra le sue pubblicazioni si segnalano i volumi Il contado senese all’epoca dei Nove (Olschki, 1997), La Mercanzia ad Arezzo nel primo Trecento (Carocci, 2008) e Il notariato in Casentino nel Medioevo (Associazione di Studi Storici Elio Conti, 2016, curatela).

Franco Franceschi è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Siena. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle strutture dell’economia bassomedievale, il lavoro e le Corporazioni, la trasmissione dei saperi, le rivolte e i conflitti sociali. Tra le sue pubblicazioni si segnalano i volumi «…E seremo tutti ricchi». Lavoro, mobilità sociale e conflitti nelle città dell’Italia medievale (Pacini, 2012), Le città italiane nel Medioevo (Il Mulino, 2012, con I. Taddei), Storia del lavoro in Italia. Il Medioevo (Castelvecchi, 2017, curatela).

Franek Sznura ha insegnato Storia medievale presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha pubblicato con L. Mosiici (†) il più antico protocollo notarile fiorentino (Palmerio di Corbizo da Uglione notaio. Imbreviature 1237-1238, Olschki, 1982), con M. Soffici il primo registro di ser Matteo di Biliotto (Ser Matteo di Biliotto notaio. Imbreviature. I registro (anni 1294-1296), Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2002) e con A. Molho sia un Diario di Anonimo («Alle bocche della piazza». Diario di anonimo fiorentino (1382-1401), Olschki, 1986) che le Ricordanze di Luca da Panzano («Brighe, affanni, volgimenti di stato». Le Ricordanze quattrocentesche di Luca di Matteo di messer Luca dei Firidolfi da Panzano, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2010).