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Il notariato in Casentino nel Medioevo. Cultura, prassi, carriere

a cura di Andrea Barlucchi
pagine 172
formato 17x24
anno 2016
ISBN 9788894231908
prezzo € 15,00



Abstract

Il notariato di epoca medievale è di regola associato all’idea di città comunale, mentre almeno fino alla crisi trecentesca esso poteva contare anche su una nutrita schiera di professionisti esercitanti nel contado, sia nei centri più consistenti che nei piccoli castelli e villaggi. Gli studi su questo notariato rurale non sono sviluppati quanto quelli sul notariato urbano. Il volume, composto da sei saggi realizzati da altrettanti autori, si interroga sulla natura e sulla preparazione dei notai che operavano nella conca appenninica casentinese nei secoli finali del Medioevo. È noto ormai da tempo che, in questa area relativamente ristretta, esercitava un alto numero di notai, e se da una parte tale densità viene spesso considerata un’anomalia, dall’altra si ha il sospetto di trovarsi di fronte ad una zona di tradizione peculiare sulla quale è opportuno indagare più a fondo.

Curatore

Andrea Barlucchi è Professore Aggregato e Ricercatore a tempo indeterminato di Storia Medievale presso la sede di Arezzo dell'Università di Siena. I suoi interessi di ricerca sono indirizzati alla storia delle campagne toscane nel basso Medioevo, in particolare da un punto di vista economico, sociale e istituzionale. Si occupa da alcuni anni della storia di Arezzo e del suo contado fra Due e Trecento. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi, i volumi Il contado senese all’epoca dei Nove, Firenze, Olschki, 1997; e La Mercanzia ad Arezzo nel primo Trecento. Statuti e riforme (1341-1347), Roma, Carocci, 2008. Ha curato, insieme a Giovanni Cherubini e Franco Franceschi, il volume Arezzo nel Medioevo, (Roma, Bretschneider, 2012).