Ivan Severi

Quick and Dirty

Antropologia pubblica, applicata e professionale

20,00

Da qualche anno si è iniziato a parlare anche in Italia di antropologia pubblica. Una delle ragioni è sicuramente costituita dal vertiginoso aumento del numero dei laureati in antropologia. Questo stuolo di giovani altamente

Da qualche anno si è iniziato a parlare anche in Italia di antropologia pubblica. Una delle ragioni è sicuramente costituita dal vertiginoso aumento del numero dei laureati in antropologia. Questo stuolo di giovani altamente qualificati ed esclusi sia dal mercato accademico che da quello del lavoro rivendicano un proprio spazio nella società. Sempre di più antropologi e antropologhe lavorano nel campo delle migrazioni, dell’educazione, dei servizi sociali, dei servizi sanitari. L’antropologia pubblica si incastona quindi in un mosaico che comprende altri termini come antropologia applicata e antropologia professionale. Scopo di questo volume è fornire una sorta di contro-storia dell’antropologia, al fine di mostrare come, ai margini della storia ufficiale della disciplina, ci siano da sempre antropologi che affrontano temi di interesse sociale, che scelgono di intervenire oltre che di osservare e che sono interessati a fare uscire l’antropologia dalla “torre d’avorio” accademica.

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Informazioni

Indice

Prefazione, di Antonino Colajanni

Introduzione. Etnografi stanchi di scrivere

Il gioco delle parti. Il dibattito attorno all’uso pubblico

dell’antropologia

La difficilissima arte. La riflessione sul metodo in

antropologia applicata

Servitore di due padroni. Il difficile rapporto tra etica e

antropologia applicata

La falena e la fiamma. Riflessioni sul ruolo

dell’antropologo sul campo

Fuori dalla fortezza. Passato, presente e futuro

dell’antropologia pubblica in Italia

Conclusioni. Keep Calm and Do Anthropology

Bibliografia

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