Copertina libro ...

La cura e il potere

a cura di U. Pellecchia, F. Zanotelli
pagine 268
formato 14x21
anno 2010
ISBN 978-8889726570
e-ISBN 978-8889726587
prezzo € 18,00



Abstract

Interrogati su quali strumenti concettuali e politici possano essere offerti al variegato mondo della cooperazione sanitaria internazionale, i contributi contenuti in questo volume richiamano l’attenzione sulla prospettiva della giustizia sociale, in opposizione agli interventi umanitari fondati esclusivamente sul diritto alla vita. La prospettiva della giustizia sociale si inserisce in un filone filosofico-politico che ben si è coniugato con le ricerche antropologiche in campo medico degli ultimi decenni. Essa invita a considerare la malattia e le pratiche della cura nella loro globalità, ossia come esperienze sociali, politiche, economiche – estesamente culturali – interrogando le dinamiche del potere a livello locale, regionale, nazionale, transnazionale. Gli autori dei saggi (antropologi, medici cooperanti ed economisti dello sviluppo) a partire da ricerche e azioni concrete, offrono riflessioni aggiornate sulle differenti concezioni del corpo, le gerarchie tra saperi medici e le loro connessioni etico-politiche. I contesti locali analizzati sono inseriti nella storia contemporanea dei trattati internazionali di salute globale, rivolgendo una specifica attenzione agli squilibri mondiali, ai processi migratori e alle azioni di cooperazione transnazionale. Il volume offre pertanto a quanti si interessano di cura, medicina e salute, percorsi di ricerca e proposte di azioni orientate all’estensione del diritto alla salute globale.

Curatore
Umberto Pellecchia è antropologo, PhD presso l’Università di Siena e ricercatore CREA (Centro Ricerche Etno Antropologiche). Si occupa di antropologia delle società africane e in Italia di migrazioni, marginalità e contraddizioni sociali.
Francesco Zanotelli (PhD, Università di Torino) è ricercatore in discipline etnoantropologiche presso l’Università di Messina, dove insegna Antropologia Culturale, e presidente del Centro Ricerche EtnoAntropologiche (CREA) di Siena.